StratagemmaOnline
| Stratagemma & Me |
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| Martedì 12 Agosto 2008 18:13 | |
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un racconto di Nicola Barbagli
Tutto ebbe inizio quando, nel lontano 1999 (e forse anche prima) feci, accompagnato da amici, un lungo giro del centro di Firenze, che allora, per me che sono tutt’ora abitante del Diladdarno, era praticamente sconosciuto. Quegli anni erano il periodo d’oro dei Pokemon, ed io naturalmente, da ragazzino medio italiano, li adoravo. Quindi con questi amici andammo in un negozio in Via de’Servi, un certo “Stratagemma”, dove sapevano che c’era tanta roba dei Pokemon. E lì feci il mio primo incontro con Mirella ed Eva, e la prima impressione che ebbi fu: ma che antipatiche! E non ricordo neanche perché….!!! Comunque, appena seppi che lì c’era la Lega Pokemon, andai nei pazzi: DOVEVO ANDARCI ANCHE IO!!! Ma Mirella mi disse che non era possibile perché c’era ancora troppi giocatori, quindi dovetti aspettare un anno (cioè la Nuova Lega) per cominciare a giocare: nel frattempo continuai ogni tanto ad andare con i miei o con i genitori dei miei amici a comprare chili di bustine di carte Pokemon.
Iniziò poi la Nuova Lega, e da lì cominciò tutta quella serie di eventi, amicizie, ecc, che mi portarono a diventare un grandissimo aficionado di Stratagemma. In primo luogo feci grande amicizia con Mirella e suo figlio Francesco: lei, una delle proprietarie, lui, un giocatore di Pokemon (anche se pure Mire lo era). Così conobbi meglio anche Eva e Roberto (e anche la commessa più giovane Carola) E fu durante una delle partite della Lega che conobbi Laura, pittrice di miniature del venerdì pomeriggio, che arbitrava le partite in mancanza dell’arbitro “ufficiale”. Durante il periodo “Pokemon” rafforzai enormemente la mia amicizia con Mire e figlio, e ricordo ancora dei bellissimi momenti, quando andammo a Mirabilandia per i Campionati di Pokemon ed il mio primo Lucca Comics and Games (il primo di una lunga e dispendiosa serie…!). Naturalmente il ragazzo medio italiano del 2002-2003 non poteva certo non cominciare a giocare anche a “Magic the Gathering”, visto che suo fratello gli aveva lasciato una “eredità” di carte niente male: così, mentre le carte Pokemon decadevano, le Magic continuavano imperterrite (dal ’93) a governare il mercato delle carte collezionabili, convertendo centinaia di giovani poke-maniaci in magic-maniaci. E così divenni anche io un giocatore di Magic, e cominciai a frequentare anche altri negozi dove giocare con i miei amici: tuttavia Stratagemma era sempre nel mio cuore, visto la grande amicizia con Mire & Company. E fu sempre in questo turbolento periodo per il portafogli dei miei genitori che Laura mi convinse a provare a dipingere miniature, andando il venerdì pomeriggio a Strata. La mia prima impressione davanti al gruppo di pittura fu: OH MIO DIO, MA CHI ME L’HA FATTO FARE!?. Però la mia volontà di voler imparare a dipingere prevalse su tutto, così continuai ad andare a dipingere, prima accompagnato dai miei o da mio fratello, poi (finalmente!!) da solo, in autobus o bici. E così conobbi quelle persone che ritengo essere miei grandi amici, nonostante la differenze di età, come Letizia e Giancarlo, il fidanzato di Letizia, e il Rog, ma anche altri come Stefano e Matteo. Inoltre divenni molto affezionato anche a Roberto, visto che facendo io il Liceo Classico, ed essendo lui appassionato del mondo classico, ci parlavo molto spesso. Così scivolarono gli anni (pochi in realtà) tra Venerdì di pittura, Lucca Games, e saluti fugaci ogni volta che uscivo da scuola e avevo tempo di rompere le scatole anche solo per 5 minuti. Infine arrivò il 2006-2007: un periodo particolarmente duro, soprattutto per Mire, visto che Roberto ed Eva ci lasciarono (il primo in senso lato, la seconda, ahimè, in senso stretto). Un periodo veramente difficile, dove però si vide che in fondo, noi aficionados dello Stratagemma, eravamo una specie di famiglia. Ma di questo periodo non parlerò oltre, non c’è ne è bisogno. Andando avanti, a questo punto, di mese in mese, lentamente, Strata si popolò di nuove (per me) facce: Daniele, Yuka, Florian e da poco tempo Leonardo. Se dovessi raccontare per intero, senza operare tanti tagli, la mia storia (che continua) a Stratagemma probabilmente farei prima a scrivere un romanzo: innumerevoli le persone conosciute, tanti gli amici trovati, infiniti i momenti di felicità in questo posto. Certo, come già detto non è sempre stato un idillio, come può esserlo un qualsiasi luogo su questa Terra? Però di una cosa sono sicuro: gli amici conosciuti a Strata non sono persone qualsiasi, non sono gente che si dice “amica” e poi, al di fuori del negozio, è come se non esistesse, ma sono come i migliori amici di scuola, come i compagni di cortile, cioè parte della mia famiglia nel mio cuore.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Agosto 2008 18:14 |























