| Stelle Ghoul: Tau Vs. Eldar - Un racconto di Guerra |
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| Scritto da Cosimo Alcarese | |
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Uno sfrigolio in un angolo dimenticato.
Una gemma gemeva nell’oscurità.
Una leggera luce tra le foglie delle poche piante che ancora sopravvivevano a stento su quel pianeta. Un’energia da tempo inutilizzata si era appena riattivata al comando partito dell’Arcamondo alto nell’orbita. Il portale attivo come una finestra sfavillante in un arcobaleno di luci. Una strana circonferenza adimensionale sprizzava, quasi allegra, energia attorno a se mentre, con passi felpati degni del miglior felino predatore, l’armata eldar cauta da essa usciva. Prima a potenza minima la piccola circonferenza d’energia solo a coloro che avanzavano a piedi concesse il passaggio… poi man mano che il portale riacquisiva la sua antica energia, il cerchio d’energia aumentava d’ampiezza fino a che non concesse il passaggio ai rapidi Falcon, ai possenti Spettrocustodi gusci in cui ad anime trapassate non era concessa la pace, ai leggeri Murena con il loro carico di Guerrieri Rituali, a rapide moto che scivolavano a poca distanza dal terreno senza però sfiorarlo... In breve l’armata fu sul pianeta pronta a riportare l’ordine dove gli umani avevano portato il caos. Poco tempo impiegarono a tornare gli esploratori con le prime sconfortanti notizie. I timori di Ymahay fin troppo presto si erano rivelati fondati: sul loro cammino un’armata Tau sbarrava la strada. Ben poca era la possibilità di scelta, le agghiaccianti visioni che avevano turbato le notti del Sommo Veggente non dovevano avverarsi e quella era l’unica strada per portare la morte all’ennesima diramazione della Cosa di Carne.
L’avanzata rapida della Lama del Vento Eldar non ci mise molto a intravedere i primi veicoli Tau in lontananza… lo scontro non era più rimandabile.
Rapidi i veicoli avanzavano su quel brullo terreno costellato di rovine mentre i giovani Tau tentavano di mirare alle resistenti carene dei Falcon.
Con precisione dettata dalla loro avanzata tecnologia i colpi inferti agli eleganti veicoli produssero i loro effetti. Sul lato sinistro un Falcon perdeva entrambi i motori dovendo effettuare un atterraggio di emergenza. Al centro un Murena esplodeva frantumandosi… al suo interno il Sommo Veggente circondato dai Vendicatori con enorme forza d’animo risaliva tra i rottami. ![]() La tristezza che lo sguardo offuscava impedì all’Autarca in esso imprigionato di notare un missile in arrivo che arrivò ad impattare addosso al resistente spettrosso della creatura mostruosa… in lontananza delle armature Broabside facevano fuoco…
L’intero arsenale da fuoco Tau riversò il suo potenziale sui resistenti vendicatori guidati dal Veggente sceso in guerra… e a nulla poterono i proiettili, in mezzo a quella nuvola di polvere spavaldi e fieri ancora essi si ergevano. La carica furiosa dei Kroot impattò contro l’elettrico scudo d’energia che tutti i Guerrieri Rituali proteggeva facendo finire in rovina i rozzi alleati dei Tau.
L’armata Tau aveva già capito che grave errore era stato da loro compiuto nel bloccare l’avanzata del saggio Veggente. Arretrando i Guerrieri del Fuoco tentavano di resistere a quella che appariva un inarrestabile potenza formata dai Vendicatori Implacabili guidati con somma saggezza dalle visioni del Veggente. Un arrivo inaspettato fece però tremare per un attimo lo stregone a capo dei guardiani rimasto accanto allo Spettrocustode. La Comandante Shadowsun arrivava rapida dall’alto con la speranza di devastare le retrovie eldar. Dopo una salva di colpi si accorse però che lo spettrosso era più resistente di quanto non avesse calcolato…
In rapidi gesti, balzi e corse gli Arlecchini in un attimo erano tornati a dar manforte ai lanciafiamme dello Spettrocustode uniti ai fucili dei guardiani guidati dallo Stregone.
In un attimo le retrovie erano sicure.
Dalla parte opposte i potenti Draghi di Fuoco si occupavano degli incauti Tau in armatura Broabside che erano riusciti a ridurre a rottame il resistente Falcon, fondendo sulla pelle degli stessi Tau il metallo delle loro armature uccidendoli in un istante.
La cannoniera Hammerhead in un disperato gesto inondò la zona occupata dal Veggente e dai Vendicatori con le sue più potenti armi, decimandoli all’istante. Ma l’indomito coraggio non concesse la fuga.
Nessun Tau era rimasto vivo sul campo… Odore di morte aleggiava, bagnato dalle lacrime del Sommo Veggente che tanto volentieri avrebbe evitato quella carneficina. La giovane razza forse aveva capito che ancora non poteva eguagliare la potenza Eldar che, benché fosse ridotta a solo l’ombra di quello che un tempo era, ancora non sarebbe stata un osso facile per nessuno. Tristezza era il solo sentimento nel cuore eldar mentre con calma venivano recuperate le Pietre dell’Anima dei caduti. Ma gli orribili Tiranidi non dovevano averla vinta e quello era il solo sentiero per riuscirci…
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